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Quali sono le metriche SEO da tenere in considerazione?

Quando si fa SEO sono veramente tante le metriche da tenere in considerazione e per questo Grazioli Design ha deciso di offrirvi una panoramica sugli elementi da monitorare per assicurare l’efficacia della strategia SEO. Vediamo quali sono.

Metriche SEO: visite

Con visite si intendono le azioni che l’utente fa su un sito e la visita è determinata dalla durata della sessione, ovvero l’intervallo di tempo in cui l’utente è sul sito. La web analytics permette di costruire e analizzare il percorso compiuto dall’utente sul sito e che termina con l’abbandono della pagina o dopo 30 minuti di inattività.

La metrica visite si suddivide a sua volta in altre sottometriche che un valido SEO Specialist deve tenere in considerazione: nuovi visitatori, visitatori di ritorno, frequenza delle visite e altro ancora. La metrica va considerata anche per determinati archi temporali.

Visitatori e visitatori unici

Come detto la metrica visite si caratterizza per altre sottometriche tra cui i visitatori e i visitatori unici.

Con visitatori si intende il numero di persone che hanno interagito con il sito in un determinato intervallo temporale, con visitatori unici si intende la possibilità che nel periodo analizzato un utente possa aver visitato il sito più volte. In tal caso si conteggia solo la prima volta e si considerano come visitatori unici le persone che sono arrivate su un dato sito in un dato periodo.

Per riconoscere il visitatore si fa uso dei cookie, che non sono cancellati quando su chiude il browser e per questo permettono a chi fa SEO di conoscere tutte le visite successive alla prima dello stesso visitatore.

Visitatori nuovi e di ritorno

A sua volta il numero di visitatori unici si caratterizza per visitatori nuovi e di ritorno. Con visitatore nuovo ci si riferisce a chi fa il primo accesso su un sito nel periodo analizzato e questa metrica è utile per capire se la campagna di web marketing attrae nuovi visitatori o se il sito rimane competitivo e attraente nel lungo periodo.

Oltre a questo, lo specialista SEO che analizza il traffico del sito web può considerare anche i visitatori di ritorno, che tornano sul sito dopo aver effettuato una prima visita. In questo caso la metrica permette di capire se e quanto il sito web permette di fidelizzare gli utenti.

Frequenza di visita e recency

Quando si fa SEO è importante tenere in considerazione la frequenza di visita per valutare la fidelizzazione degli utenti nel tempo. La recency, invece, permette di capire dopo quanto tempo l’utente torna a visitare il sito web e anche in questo caso si tratta di una metrica correlata alla fidelizzazione.

Non solo: dall’analisi della frequenza e della recency l’azienda ottiene informazioni sul comportamento dei visitatori e può capire se il pubblico a cui si sta rivolgendo è quello adatto o se contenuti e struttura del sito sono fruibili e interessanti. Se il visitatore non torna il motivo è uno scarso interesse nei confronti del sito o un numero esagerato di banner e messaggi promozionali o ancora un’incongruenza tra meta title e meta description e contenuto del sito.

Frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo è una metrica SEO essenziale quando si analizza il traffico del sito web ed è indicata in inglese dal termine bounce rate. La metrica indica le persone che abbandonano il sito dopo aver visto una sola pagina e descrive tre diverse situazioni:

• un utente accede al sito tramite un link, legge le informazioni contenute nella pagina e chiude il browser;

• un utente accede alla home page del sito, da uno sguardo per uno o due minuti e abbandona subito il sito;

• un utente arriva direttamente a una pagina di riferimento attraverso una ricerca sul web, lascia la pagina aperta sul browser mentre svolge altre attività e la sessione scade.

Tante sono cause e motivi alla base di una alta frequenza di rimbalzo come la ricerca di contenuti diversi o la scarsa usabilità del sito web. L’importante è sapere che si tratta di un dato sempre presente e che uno specialista SEO deve saper ridurre ottimizzando al massimo contenuti, grafica e usabilità. Percentuali di bounce rate elevate possono essere dovute anche a falsi positivi, dato che l’utente può trovare in una sola pagina web tutte le informazioni che stava cercando.

Un'altra metrica SEO associata alla frequenza di rimbalzo è il tempo medio di permanenza dell’utente sulla pagina. Se il bounce rate è alto, ma anche il tempo medio sulla pagina è elevato significa che l’utente ha letto con attenzione ogni informazione della pagina, viceversa se il tempo della visita è basso probabilmente ci sono problemi da risolvere sul sito web.

Numero di pagine viste

Con pagina vista in termini di metriche SEO si intende la pagina interamente caricata sul browser dell’utente e questo dato indica il numero di pagine richieste dall’utente in un determinato lasso temporale. Chi lavora alla SEO tiene in considerazione anche il tasso medio di pagine viste che si calcola con:

Tasso di pagine viste= numero di pagine viste/ numero di visite

Se il numero di pagine viste è elevato i contenuti sono interessanti per l’utente, ma non manca il caso di chi visita più pagine web per la difficoltà a reperire informazioni nel sito. Per questo è importante confrontare questa metrica con altri parametri per capire la reale efficacia della strategia SEO e della campagna di web marketing.

Il consiglio di Grazioli Design è di mettere in relazione visite e pagine viste mensili per capire quando l’utente visita in profondità il sito web. Si parla, quindi, di deep of visit per indicare il coinvolgimento dei visitatori. Se un utente rimane 5 minuti sul sito e visita 10 pagine la profondità della visita sarà maggiore rispetto a chi sta 15 minuti sul sito, ma visita solo due pagine.

L’importanza di analizzare le metriche SEO

Oggi gli specialisti SEO come Grazioli Design hanno a disposizione diversi tool e software di web analytics per analizzare e monitorare le metriche SEO. Tuttavia è importante saper interpretare di volta in volta i dati a disposizione sulla base dell’azienda e della tipologia di sito web a cui si riferiscono.

Inoltre, il monitoraggio delle metriche SEO deve partire dalla definizione di esigenze aziendali e obiettivi SMART in modo da capire se la strategia SEO sta andando nella giusta direzione e se si stanno raggiungendo gli obiettivi di business dell’azienda. Non fare SEO significa non essere presenti online e per questo è importante rivolgersi a chi, come Grazioli Design, ha fatto del posizionamento e dell’ottimizzazione per i motori di ricerca il suo core business.

Solo una strategia di web marketing completa, che include SEO, design del sito web e social media marketing permette all’azienda di distinguersi dai competitor e rimanere competitiva nel breve, medio e lungo periodo. L’importante è ricordarsi di analizzare e monitorare le principali metriche SEO descritte in questo post in modo da garantire il successo della campagna di posizionamento sul web.

Il consiglio è scegliere sempre una web agency esperta e competente, che mette a disposizione dei clienti le migliori strategie e tecniche per ottenere visibilità, conversioni e vendite e veder aumentare il fatturato nel tempo. Se hai dubbi sull’efficacia della tua strategia SEO contattaci: studieremo lo stato del tuo sito web e le migliori strategie SEO per farlo crescere!

Chiara Mastroleo

Autore: Chiara Mastroleo

Chiara Mastroleo, SEO SPECIALIST e consulente Grazioli Design, si occupa di redigere strategie e contenuti per ottimizzare il posizionamento dei siti web dei suoi clienti con... Aggressivity
 

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